Quentin Trantino: il cinema italiano รจ passione

Festival di Venezia: delude Black Swan di Darren Aronofsky, opera di apertura

Quentin Tarantino sembra essersi calato perfettamente nella parte del presidente di giuria della 67.ma edizione del Festival del Cinema di Venezia, in programma al Lido fino al prossimo 11 settembre. Dopo aver sparato a zero sui festival cinematografici negli scorsi mesi ora, nella nuova veste ufficiale, il regista di Pulp Fiction ha speso parole di lode per kermesse e colleghi.

“Quando penso al cinema italiano mi viene in mente la parola passione”, ha dichiarato dal Lido nel giorno dell’inaugurazione, caratterizzato per altro dalla presentazione di Black Swan, deludente film di Darren Aronofsky. Tarantino ha poi commentato il suo ruolo di giurato d’eccezione: “Mi piace molto questo ruolo perché permette a un artista di crescere, di diventare più forte. Adoro mettermi a tavolino da solo per vedere film e poi magari scrivere una critica per me stesso, non per pubblicarla”.

Anche Gabriele Salvatores, inserito proprio da Tarantino tra i giurati, non può che tifare per il nostro cinema: “Giudicare i film è come entrare nel sogno di qualcun altro, fa bene al tuo ego. Mi piacerebbe che un film italiano vincesse qualche premio, ma dobbiamo farci trasportare dalla passione senza considerare la nazionalità”.

L’entusiasmo dei due registi non ha però travolto il pubblico di addetti ai lavori che, alla prima proiezione per la stampa di Black Swan, film in concorso diretto dal Leone d’Oro 2008 per The Wrestler Darren Aronofsky, non si sono risparmiati i fischi. Il thriller ambientato nel mondo della danza, con protagonisti Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Barbara Hershey e Winona Ryder ha deluso le aspettative dei critici, che si sono dovuti accontentare di alcune “scene spinte”, per giunta un po’ gratuite. Ma niente di più.

02/09/2010